Alexander rimase in silenzio per molto tempo. Il corridoio era così silenzioso,

Si abbracciarono forte, come se avessero paura di perdersi di nuovo. Anni di dolore, solitudine e domande si dissolsero in quell'unico, silenzioso gesto. Pochi mesi dopo, la musica riempì di nuovo la villa. Il vecchio pianoforte tornò a rivivere. Le risate dei bambini echeggiarono per la casa e due fratelli sedettero al grande tavolo, finalmente insieme. Klara rimase in disparte, osservandoli, sorridendo tra le lacrime. Alexander le si avvicinò. "Mi hai dato la tua famiglia", disse a bassa voce. "Non sei più una donna delle pulizie in questa casa. Ne fai parte. A volte il destino gioca brutti scherzi solo per restituire alla fine ciò che è stato perso. E quella sera, Alexander capì una cosa: non tutta la ricchezza si misura in denaro. Ciò che conta di più è chi troviamo, anche dopo decenni."