Ciò che nessuno capisce sulle proteine

Capire le proteine: struttura e ruolo nell'organismo
Le proteine ​​sono costituite da lunghe catene di amminoacidi, i mattoni essenziali che si uniscono per creare strutture complesse chiamate polipeptidi. Durante la digestione, questi polipeptidi vengono scomposti in dipeptidi e tripeptidi, e poi in amminoacidi semplici, che vengono assorbiti dall'organismo per essere utilizzati nella costruzione e riparazione del tessuto muscolare, nonché nella produzione di enzimi e ormoni e nel supporto del sistema immunitario. La qualità di queste proteine ​​è quindi essenziale per il corretto funzionamento dell'organismo.

Biodisponibilità e profilo aminoacidico
La qualità di una proteina è in parte misurata dalla sua biodisponibilità, ovvero dalla capacità dell'organismo di assorbirla e utilizzarla. Una proteina con elevata biodisponibilità, come quelle presenti nelle uova o nel pollo, viene rapidamente assimilata e utilizzata dall'organismo, a differenza di alcune proteine ​​vegetali o dei cereali, che spesso sono meno biodisponibili.

Le proteine ​​sono composte da circa venti amminoacidi, nove dei quali sono considerati "essenziali" perché l'organismo non è in grado di sintetizzarli e deve assumerli tramite l'alimentazione. Le proteine ​​animali, che contengono tutti gli amminoacidi essenziali, sono spesso considerate "complete". Al contrario, le proteine ​​vegetali sono incomplete, a volte prive di alcuni amminoacidi essenziali, il che può limitarne l'efficacia se assunte da sole. Tuttavia, combinando diverse fonti proteiche vegetali, come riso e lenticchie, è possibile ottenere un profilo amminoacidico completo.

Misurazione della qualità delle proteine: PDCAAS
Un indicatore chiave per valutare la qualità delle proteine ​​è il PDCAAS (Corrected Amino Acid Digestibility Score), che tiene conto della proporzione di aminoacidi essenziali e della digeribilità delle proteine. Ad esempio, le uova hanno un punteggio di 1,21, il che significa che sono molto complete e hanno un'elevata biodisponibilità, pari a circa il 97%. Al contrario, il riso, con un punteggio di 0,57, ha un profilo aminoacidico incompleto, in particolare privo di lisina, che ne riduce l'efficacia per l'organismo.

Antinutrienti e fattori limitanti le proteine
Alcuni alimenti, in particolare quelli di origine vegetale, contengono antinutrienti che possono interferire con l'assorbimento dei nutrienti. Queste molecole, assenti nelle proteine ​​animali, spesso riducono la biodisponibilità delle proteine ​​vegetali. Inoltre, anche la struttura proteica influenza la digeribilità. Le proteine ​​animali, essendo più facili da scomporre, vengono assimilate più rapidamente e completamente dall'organismo, in particolare le proteine ​​del siero del latte, molto apprezzate per la loro facile digestione e l'eccezionale biodisponibilità.

Condizioni di produzione delle proteine ​​animali e loro impatto
Le condizioni di allevamento degli animali influenzano direttamente la qualità delle loro proteine. Ad esempio, i polli allevati in impianti intensivi, spesso confinati ed esposti ad antibiotici, producono proteine ​​di qualità inferiore a causa dello stress e delle condizioni di vita artificiali. Allo stesso modo, il salmone d'allevamento, spesso infestato da parassiti e trattato con antibiotici, accumula tossine nella sua carne grassa, il che influisce sulla qualità degli amminoacidi essenziali e degli acidi grassi in esso contenuti.