Clara rimase immobile a lungo. Le parole del fratello le risuonavano nella testa come se fossero state pronunciate da uno sconosciuto.

Il treno entrò nella galleria e quando riapparve alla luce, Clara sentì di essersi lasciata alle spalle tutta la sua vecchia vita, insieme all'oscurità.

Prese il suo tablet e prenotò una piccola pensione in Provenza. Non lussuosa, non sfarzosa, solo con una finestra che si affacciava sui campi di lavanda.

Lei sorrise.

«È qui che inizia la mia pace», sussurrò.

E per la prima volta da anni,  non si sentì in colpa per aver detto di no.