"Il 99% delle persone si sbaglia su questo problema: puoi risolverlo?" La risposta è nel primo commento qui sotto.👇👇👇

L'ordine delle operazioni: la regola d'oro da non dimenticare mai

Un piccolo tuffo nel passato, ai tempi della scuola (prometto, in una versione semplice e veloce).

In matematica esiste una regola molto chiara:

Iniziamo sempre con moltiplicazioni e divisioni (da sinistra a destra).

Solo a questo punto eseguiamo le addizioni e le sottrazioni (sempre da sinistra a destra).

Le parentesi hanno la priorità, ma qui... non ce ne sono.

Ricominciamo con calma.

L'espressione è:
2 + 2 + 2 + 2 + 2 ÷ 2 + 2

L'unica divisione è 2 ÷ 2.

Per prima cosa lo calcoliamo:
2 ÷ 2 = 1

Sostituiamo nell'operazione:
2 + 2 + 2 + 2 + 1 + 2

Quindi eseguiamo le addizioni, in ordine:

2 + 2 = 4
4 + 2 = 6
6 + 2 = 8
8 + 1 = 9
9 + 2 = 11

La risposta corretta è quindi 11.

Semplice? Sì. Ovvio? Non proprio.

Perché il nostro cervello ama sbagliare

Questo tipo di trappola non ha nulla a che vedere con l'intelligenza.

Mette invece in evidenza tre riflessi tipicamente umani:

  1. Lettura automatica

Elaboriamo le informazioni troppo velocemente, ad esempio quando leggiamo un messaggio superficialmente.

  1. Eccessiva sicurezza

Poiché sembra facile, non controlliamo.

  1. La pressione della sfida

Quando leggiamo "Scommetto che hai torto", scatta il nostro spirito competitivo.
È lo stesso fenomeno che si verifica quando cerchiamo gli occhiali... anche se li abbiamo già sul naso. Il nostro cervello privilegia la velocità rispetto alla precisione.