Ben annuì. "Ma qualcuno ha usato Georgia per creare una versione di te che potesse firmare."
Un falso te.
Uno strumento pulito.
Un'arma con il tuo volto.
E mio padre teneva la maniglia.
Parte 3 — La busta sulla mia porta
Quella notte, ero seduto in un appartamento temporaneo a Washington, con i registri di distribuzione impilati accanto a stampe legali e verifiche di sicurezza. Non disfeci le valigie. Non dormii. Fissai semplicemente le prove finché non ebbi la sensazione che le pagine mi stessero fissando a loro volta.
Poi il campanello suonò.
Ho controllato lo spioncino.
Nessuno.
Solo una spessa busta marrone fissata con cura alla porta, consegnata a mano, senza mittente, con quella precisione che la mia famiglia amava quando pensava di avere il controllo.