Il macabro caso della sposa più malvagia degli Appalachi: le sue terrificanti pratiche sessuali... Appalachi 1906

Questa è la storia agghiacciante, straziante e in definitiva ispiratrice di Cordelia Thorne, una donna che visse nella remota cittadina mineraria di Blackwater Hollow, sui monti Appalachi, all'inizio del Novecento. Per il mondo esterno, e persino per i suoi vicini, Cordelia era una maledizione: una seduttrice deviata i cui desideri innaturali portarono tre mariti consecutivi alla follia e alla morte nell'arco di soli quattro anni. Ma la verità, celata tra le pagine insanguinate del diario di un predicatore assassinato, rivelava una cospirazione di abusi così vasta, così sistemica e così profondamente radicata nella struttura di potere locale che smascherarla avrebbe quasi costato la vita a un'altra donna innocente.

L'incubo iniziò a dipanarsi in una frizzante mattina di martedì dell'ottobre 1906. Sarah May Whitfield, una giovane insegnante che viveva una vita tranquilla in una pensione di Charleston, ricevette una lettera che avrebbe cambiato per sempre il corso della sua vita. Sarah May era fuggita da Blackwater Hollow cinque anni prima, disperata di sfuggire all'atmosfera soffocante delle montagne e al dolore straziante per la perdita del padre, il reverendo James Whitfield, in quello che le autorità cittadine avevano frettolosamente archiviato come un tragico incidente minerario. Il reverendo era stato la bussola morale di Blackwater Hollow, un faro di speranza per gli oppressi. Alla sua morte, Sarah May ebbe la sensazione che la luce della città si fosse spenta. Cercò rifugio in città, sperando che le ombre del suo passato non la perseguitassero.