Immaginate di cercare riparo da una bufera di neve letale solo per scoprire una botola che cela un incubo inimmaginabile. Nel 1857, un predicatore itinerante si imbatté in una capanna isolata nel Kentucky, appartenente a una bizzarra vedova e ai suoi tre figli alti due metri e dieci. Ciò che udì gridare sotto le assi del pavimento avrebbe svelato la più oscura e contorta rete di rapimenti della storia americana. Non crederete alla terrificante realtà dei giganti di Copperhead Hollow.

I monti Appalachi sono da sempre custode di segreti. Avvolta da nebbie perenni, valli fittamente boscose e insidiose scogliere calcaree, la regione del Kentucky orientale nel XIX secolo era una frontiera dove l'isolamento non era una semplice circostanza, ma uno stile di vita. Era un luogo dove chi desiderava scomparire dal mondo poteva farlo con assoluta certezza. Ma a volte, la natura selvaggia celava non solo coloro che fuggivano dalla società, ma anche coloro che cercavano di predarla. Tra la miriade di leggende di fuorilegge, faide e fenomeni inspiegabili nella natura selvaggia, la storia vera, oscura e straziante di Copperhead Hollow si erge assolutamente unica. È una testimonianza storica agghiacciante della devastante interazione tra fanatismo religioso, isolamento assoluto e indicibile crudeltà. Questa è la storia di Delila Ballard, dei suoi mostruosi figli gemelli alti due metri e della terrificante prigione sotterranea che negli anni Cinquanta dell'Ottocento si impossessò della vita e della libertà di donne innocenti.