L'orrore di Copperhead Hollow: i giganti di due metri che rapivano le donne nel Kentucky del 1850.

L'origine di questo incubo risale alla primavera del 1827. Gli stretti, tortuosi e impervivi sentieri della contea di Breathitt, nel Kentucky, furono testimoni dell'arrivo di una figura peculiare e immediatamente inquietante. Una donna emerse dal fitto del bosco portando in braccio tre neonati avvolti strettamente in coperte logore. Camminava con un passo austero e deciso che attirava naturalmente l'attenzione delle poche famiglie, indurite dalla vita di montagna, che abitavano gli aspri insediamenti. Eppure, nonostante la naturale curiosità e la consueta ospitalità degli abitanti di quei monti, il suo atteggiamento scoraggiava profondamente chiunque dall'avvicinarsi. Era una donna plasmata dalla severità: magra, inflessibile, con i capelli scuri tirati dolorosamente contro il cranio e occhi che sembravano scrutare i vivi come se fossero di vetro.

Si presentò semplicemente come Delila Ballard, affermando di essere la vedova di un predicatore itinerante di nome Jacob Ballard, morto improvvisamente per una febbre in qualche luogo sperduto della natura selvaggia del Tennessee. Dal momento in cui mise piede nella contea, Delila non accettò alcun aiuto, non fornì ulteriori spiegazioni per il suo arduo viaggio e mise in chiaro che non cercava amicizia, né coinvolgimento nella comunità, né tantomeno interferenze nei suoi affari privati.