La miracolosa e terrificante svolta che avrebbe finalmente squarciato il velo su Copperhead Hollow non arrivò grazie al meticoloso lavoro di polizia dello sceriffo, ma grazie a un atto di pura e disperata provvidenza. Giunse sotto forma del reverendo Micah Toliver, un predicatore itinerante di fervente dedizione da trentasei anni. Celibe, magro e segnato da continui e faticosi viaggi, il reverendo Toliver aveva percorso per oltre un decennio i percorsi montani più insidiosi e impervinti del Kentucky orientale. Il suo circuito spirituale si estendeva per oltre centocinquanta miglia di sentieri accidentati, costringendolo costantemente a fare affidamento sulla gentilezza degli sconosciuti, accettando rifugio ovunque l'oscurità improvvisa o le intemperie lo lasciassero isolato.
Nella gelida notte del 14 gennaio 1857, Toliver si stava lentamente dirigendo da un remoto insediamento nella contea di Perry verso Jackson, quando una catastrofica e improvvisa bufera di neve si abbatté sulle montagne. La brutale imprevedibilità delle tempeste invernali degli Appalachi era leggendaria, ma questa particolare burrasca fu di una violenza inaudita. La visibilità crollò quasi a zero in una sola ora. La temperatura scese vertiginosamente e Toliver, veterano delle zone selvagge, sapeva con assoluta certezza che continuare lungo l'esposto sentiero di montagna lo avrebbe portato direttamente a morire congelato prima di poter raggiungere la città più vicina.
La disperazione lo costrinse a prendere quella decisione. Ricordava vividamente i racconti sussurrati e inquietanti di una strana vedova e dei suoi figli giganteschi che vivevano nel profondo della vicina Copperhead Hollow. Cercare rifugio presso la mitica e profondamente asociale famiglia Ballard sarebbe potuto sembrare un atto di follia in una giornata normale e serena. Ma con la bufera di neve che gli gelava il sangue nelle vene, Toliver comprese l'assoluta necessità di sopravvivenza. Accecato dalla neve che gli cadeva fitta, seguì con cautela il torrente ghiacciato che si addentrava nel cuore della valle. Avanzava centimetro dopo centimetro, con un'agonia indicibile, nella neve che già gli arrivava oltre le ginocchia, iper-consapevole delle fenditure nascoste e mortali e del terreno ghiacciato e insidioso.