Il calcio svolge un ruolo fondamentale nella resistenza delle ossa, ma le sue funzioni vanno ben oltre. Questo minerale essenziale è coinvolto nella contrazione muscolare, nella regolazione del ritmo cardiaco e nella trasmissione nervosa. Quando la dieta non ne fornisce abbastanza, l'organismo attinge alle riserve ossee, provocando una progressiva demineralizzazione che può rimanere silente fino a causare fratture dovute a piccole cadute.
Bisogni che cambiano nel corso della vita
Il calcio è fondamentale fin dall'infanzia per la formazione di uno scheletro forte. Questa riserva ossea raggiunge il suo picco intorno ai 30 anni, dopodiché la sfida è preservarla il più a lungo possibile. Le donne, soprattutto dopo la menopausa, sono più soggette alla perdita ossea, ma anche gli uomini possono esserne colpiti con l'avanzare dell'età.
L'assunzione raccomandata varia a seconda della fase della vita:
- Bambini da 1 a 3 anni: 600 mg al giorno
- Dai 4 ai 6 anni: 700 mg
- Dai 7 ai 9 anni: 900 mg
- Adolescenti (10 anni e oltre): 1200 mg
- Adulti: 900 mg
- Donne in gravidanza o in allattamento: da 1000 a 1200 mg
- Anziani: 1200 mg
Tuttavia, queste raccomandazioni possono essere adattate in base allo stile di vita. Una persona attiva, regolarmente esposta al sole e con una dieta ricca di verdure, potrebbe avere un fabbisogno leggermente inferiore.
Diverse fonti alimentari di calcio
Contrariamente a quanto si crede, il latte non è l'unica fonte di calcio. Molti alimenti di origine vegetale ne contengono quantità significative, talvolta con un migliore assorbimento.