Spesso pensiamo all'adolescenza come a "una semplice fase". Ci convinciamo che il silenzio, le porte sbattute e i sussurri di "va tutto bene" facciano parte del pacchetto. Tuttavia, certi segnali non dovrebbero mai essere ignorati. Quando Élise capì perché sua figlia quindicenne, Camille, si chiudeva a chiave in bagno ogni giorno, scoprì qualcosa di più di un semplice capriccio adolescenziale: un vero e proprio tormento interiore fatto di insicurezza, autocritica e paura della delusione.
Una madre single che lotta per offrire la migliore vita possibile
Da quando il padre di Camille se n'era andato quando lei era ancora una neonata, Élise si era ritrovata a dover gestire tutto da sola: le bollette, le notti insonni, i doppi turni al ristorante. Si chiedeva spesso se stesse facendo abbastanza, se fosse una "brava madre", cercando al contempo di offrire stabilità e affetto alla figlia.