Prima di girare la serratura, aveva detto con calma:
— Se vuoi litigare, resta fuori. Magari imparerai un po' di rispetto.
Ho bussato, prima piano, poi più forte, ma l'unica risposta è stata il silenzio. Dentro era caldo e luminoso, mentre fuori c'erano solo pioggia, vento e quell'insopportabile sensazione di umiliazione.
Il mio telefono era dentro. Anche le mie scarpe. Era buio e non osavo andare dai vicini conciata così. Lentamente, mi sono accasciata a terra, rannicchiandomi su me stessa, cercando di conservare almeno un po' di calore, ma non riuscivo a fermare le lacrime. Si mescolavano alla pioggia e a un certo punto non riuscivo nemmeno a distinguere cosa mi scorresse sul viso.