L'invecchiamento non è solo un processo fisico. È, soprattutto, un processo emotivo e mentale. Molte persone raggiungono la vecchiaia con corpi stanchi, ma ciò che le appesantisce veramente non sono gli anni in sé... bensì tutto ciò che si portano dentro. Risentimenti, aspettative, sensi di colpa, paure e vecchie ferite diventano uno zaino invisibile che si fa ogni giorno più pesante. Pertanto, gran parte della sofferenza nella vecchiaia non deriva da ciò che accade, ma da ciò che non si è mai lasciato andare.
Questi sono i cinque fattori che causano maggiore sofferenza agli anziani quando non riescono a liberarsene.

1. Risentimento verso il passato
Molti anziani continuano a rimuginare emotivamente su discussioni avvenute 20 o 30 anni prima. Persone che li hanno traditi, figli che non sono diventati come si aspettavano, opportunità che non si sono mai concretizzate. Il problema è che il passato non cambia, ma il risentimento cambia il presente.
Chi non si libera del risentimento invecchia con amarezza. Ogni ricordo diventa una ferita aperta e ogni conversazione una lamentela. Lasciar andare non significa dimenticare: significa smettere di permettere a quel ricordo di continuare a governare la propria vita.