PARTE 2
Quando Lily sollevò la maglietta del pigiama, il mondo dentro di me si fermò.
Un livido viola scuro si estendeva sulla parte bassa della sua schiena come inchiostro versato sotto la sua pelle pallida. La forma era inconfondibile. Rotonda. Profonda. Violante.
Una maniglia di una porta.
Mi si rivoltò lo stomaco così forte che pensai di vomitare lì, sul pavimento della camera da letto.
“Oh mio Dio…”
Lily si abbassò velocemente la maglietta, quasi vergognandosi.
“La mamma ha detto che sembrava peggio di quello che era”, sussurrò. “Ha detto che l'ho spaventata quando ho pianto.”
Le mie mani iniziarono a tremare.
Non per consenso.
Per soldi.
Quel tipo di rabbia che ti fa annebbiare la vista finché non senti più altro che il tuo battito cardiaco.
Ma Lily mi fissava con i suoi piccoli occhi terrorizzati, in attesa di vedere se fossi esplosa anch'io.
Così ingoiai tutto.
Ogni singolo taglio.
Ho cercato di parlare con voce dolce.
“Tesoro, prendi le tue scarpe, okay?”
Il suo viso impallidì all'istante.
“Sei arrabbiato con la mamma?”