L’aria di una Bologna che non smette mai di interrogarsi faceva da sfondo a un cambiamento imminente, un movimento sotterraneo che stava per scuotere le fondamenta del principale partito della sinistra italiana. Tra i portici e le piazze, si avvertiva la sensazione che il tempo dei vecchi schemi fosse ormai agli sgoccioli, lasciando spazio a un’energia nuova, capace di rompere il silenzio delle stanze del potere.
Non è stata una scalata convenzionale, quella di Elly Schlein. La scena politica ha osservato con un misto di sorpresa e attesa l’avanzata di una figura che sembrava parlare un linguaggio diverso, più diretto, quasi estraneo alle logiche del passato. Il percorso si è snodato attraverso tappe serrate, dove ogni scelta appariva come un tassello di un mosaico più ampio