Umiliazione sul volo 447: quando la giustizia prende il volo

"Signore, questo è un errore!" urlò Rosa, con la voce così tremante che riusciva a malapena a pronunciare le parole. "Mia nipote si sposa. È tutta la vita che aspetto questo momento..."
Ma Derek non la ascoltava più. Per lui, lei era solo un "problema" di cui liberarsi. Mentre la sicurezza iniziava a trascinarla lungo la navata, Rosa sentì centinaia di occhi puntati addosso. Vide cellulari puntati nella sua direzione, sentì sussurri, ma nessuno – assolutamente nessuno – le porse la mano. Ma la cosa peggiore fu il sussurro di Derek all'uscita:
"Avresti dovuto pensarci prima di venire qui illegalmente, vecchia signora".
Fu spinta nel freddo terminal come una criminale. Rosa si sedette su una sedia di plastica rigida, nascondendo il viso tra le mani. Si sentiva devastata. Non aveva documenti, né biglietto, e sua nipote stava per presentarsi all'altare senza di lei. Tirò fuori il suo vecchio telefono e, con dita tremanti, compose il numero di sua figlia Elena.