Un'analisi indipendente dei dati di 30.423 pazienti trattati presso l'IHU-Méditerranée Infection produce risultati ancora migliori di quelli inizialmente annunciati dai team dell'IHU.

Conferma delle conclusioni dell'IHU e nuove prospettive

Lo studio di Lounnas et al. rappresenta la prima analisi indipendente che convalida i risultati ottenuti dai team dell'IHU-Méditerranée. Secondo il Professor Perronne, questa convalida indipendente è un passo cruciale per stabilire la verità sull'efficacia dei trattamenti precoci e per incoraggiare altri ricercatori a proseguire con ricerche simili. Ha sottolineato l'importanza del rigoroso approccio matematico e metodologico applicato a questa analisi, che ha dimostrato in modo definitivo i benefici dei trattamenti.

I risultati sono ancora più importanti se si considera che le autorità sanitarie sembrano intenzionate a screditare questi dati con argomentazioni spesso circolari. La pubblicazione di questi risultati da parte del team indipendente sottolinea che un trattamento precoce avrebbe potuto prevenire un numero considerevole di decessi, sia in Francia che altrove.

Numero stimato di vite che avrebbero potuto essere salvate

Lo studio stima che, se questi trattamenti fossero stati applicati sistematicamente, si sarebbe potuto evitare fino al 58,1% dei decessi correlati al Covid-19. In Francia, ciò corrisponderebbe a circa 97.400 vite salvate sui 167.642 decessi attribuiti alla pandemia. A livello globale, questa percentuale rappresenterebbe oltre 4 milioni di vite.

Conclusioni dell'analisi e raccomandazioni

I risultati di questo studio indipendente evidenziano l'efficacia dei trattamenti precoci somministrati presso l'IHU-Méditerranée Infection e sottolineano la necessità di una rivalutazione approfondita delle misure di salute pubblica adottate durante la pandemia. Il team multidisciplinare raccomanda ulteriori analisi e chiede un'inchiesta parlamentare per stimare con maggiore precisione l'impatto dei trattamenti precoci sulla mortalità correlata al Covid-19.