Vittime di condanne ingiuste: risarcimento basato sul favoritismo

Settantacinque euro di risarcimento al giorno per ingiusta detenzione: questo è quanto, in media, il nostro sistema giudiziario concede alle sfortunate persone che ha ingiustamente colpito. A meno che, naturalmente, non ti chiami Bernard Tapie o tu non sia stato assolto nel caso Outreau.

La sua storia non è mai stata raccontata. Eppure, fa riflettere. Il 3 luglio 2002, basandosi unicamente sulla testimonianza di una donna che credeva di averlo riconosciuto, Richard Laurent fu accusato di stupro, arrestato a casa sua e brutalmente gettato in prigione. "Non capivo cosa mi stesse succedendo; era un incubo", confida il ferroviere cinquantasettenne, sposato e padre di tre figli. Pochi mesi dopo, ancora detenuto, vide arrivare nella sua cella un prigioniero accusato di pedofilia, che proclamò anch'egli la propria innocenza. "Come nel mio caso, il giudice istruttore lo aveva condannato in anticipo, senza dargli la possibilità di spiegarsi", ricorda.