Era il 1963. A ventidue anni, divorziata e con una figlia meticcia alle spalle, Stanley Ann Dunham era fonte di compassione. La gente sussurrava alle sue spalle: "Povera ragazza".

Questa intuizione cambiò silenziosamente il mondo.
Nel 1971, Ann prese la decisione più difficile della sua vita. Rimandò il piccolo Barack alle Hawaii con i suoi genitori, per avere scuole migliori e maggiore stabilità. Le si spezzò il cuore, ma credeva che il suo futuro fosse più importante del suo benessere.
Rimase in Indonesia e rischiò tutto.
Ann conseguì il dottorato in antropologia, producendo una tesi incisiva che sfatava uno dei presupposti più dannosi dell'economia dello sviluppo: che la povertà sia culturalmente radicata, causata dalla pigrizia o da valori arretrati.
La sua ricerca ha dimostrato il contrario.
Gli artigiani rurali erano abili gestori del lavoro, delle finanze e delle reti familiari. Il fallimento non era loro.