Migliaccio salato

Aggiusta di sale e di pepe 2.

Aggiungi il burro 3 e porta al bollore.

Versa quindi a pioggia il semolino 4, mescolando in continuazione con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi.

Lascia cuocere fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo 5.

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Latte

Trasferisci quindi il semolino in una ciotola 6 e lascialo raffreddare.

Nel frattempo, setaccia la ricotta ben scolata dal siero in una terrina a parte 7.

Aggiungi le uova e il parmigiano grattugiato 8.

Unisci anche il pecorino grattugiato, spezia con una macinata di pepe fresco e amalgama con cura con una spatola 9.

Al termine dovrai ottenere un composto cremoso e privo di grumi 10.

Incorpora quindi al composto di uova e ricotta il semolino ormai freddo 11.

Aggiungi il salame e la scamorza a cubetti 12 e prosegui ad amalgamare con una spatola.

Imburra per bene una teglia a cerniera 13.

Distribuisci all’interno l’impasto preparato 14.

Cospargi la superficie con il parmigiano grattugiato 15 e metti in forno caldo a 180 °C per circa 1 ora.

Quando si sarà formata una crosticina dorata e fragrante, sforna il rustico 16 e lascialo intiepidire.

Sforma il migliaccio salato 17, porta in tavola e servi.

Consigli
Se preferisci, puoi sostituire la scamorza affumicata con la provola dolce, il provolone, la fontina o la groviera, oppure puoi arricchire la preparazione con verdure grigliate o altri salumi a tua scelta, come pancetta croccante a dadini, salsiccia sbriciolata, cubetti di prosciutto cotto, mortadella sminuzzata o speck a listerelle.

Per un gusto più deciso, puoi utilizzare al posto della ricotta vaccina quella di capra o di pecora, oppure puoi cuocere il semolino semplicemente nell’acqua bollente, omettendo il latte fresco: anche se in questo caso la consistenza finale risulterà meno soffice e cremosa.

Conservazione
Il migliaccio salato si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica o coperto con pellicola trasparente, per 2 giorni massimo. Si sconglia la congelazione.