"Stasi scagionato". Garlasco, la notizia poco fa: è stat...Altro...

Le nuove carte contestano anche il modo in cui sarebbero stati gestiti alcuni approfondimenti successivi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, nel 2020 gli investigatori avrebbero chiesto di acquisire integralmente i vecchi fascicoli relativi alle prime verifiche su Sempio, ma tale richiesta non avrebbe mai ricevuto risposta. I militari accusano inoltre la Procura dell’epoca di aver utilizzato alcuni elementi investigativi “decontestualizzandoli” per impedire ulteriori sviluppi sull’altra pista.

Durissime anche le considerazioni sugli elementi che portarono alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Nell’informativa vengono contestate diverse consulenze tecniche considerate centrali nei processi, con riferimenti a “imprecisioni, inesattezze e falsità” in alcune analisi scientifiche. Gli investigatori rimettono inoltre in discussione la teoria dello scambio dei pedali della bicicletta, definita poco credibile e compatibile soltanto con comportamenti “degni di personaggi fumettistici”. Viene criticata anche la ricostruzione secondo cui Stasi non avrebbe potuto evitare di sporcarsi di sangue sulla scena del delitto.