Il quadro che emerge dalle nuove informative descrive dunque una vicenda ancora lontana dall’essere definitivamente chiusa. Anzi, ogni nuovo dettaglio sembra aprire ulteriori interrogativi su ciò che accadde realmente e soprattutto su come vennero condotte le indagini che portarono alla storica condanna. In seconda pagina tutti i dettagli di un caso che continua a riservare clamorosi colpi di scena. Clicca su ‘Leggi la seconda parte’ per scoprirli.
Secondo i militari milanesi, già tra il 2016 e il 2017 sarebbero emersi elementi investigativi sufficienti per approfondire seriamente la posizione di Andrea Sempio, ma quelle piste sarebbero state sostanzialmente fermate dalla Procura di Pavia guidata all’epoca dal procuratore Mario Venditti. Nell’informativa si parla apertamente di “totale assenza di visione investigativa” e vengono evidenziati presunti “contatti assolutamente anomali, irrituali e illogici” tra Sempio e il maresciallo Sapone, figura ritenuta molto vicina agli uffici giudiziari di allora.