Ci è voluto quasi un anno prima che trovassi finalmente il coraggio di andare nella casa di cui tutti ridevano. Era una fredda e nebbiosa mattina di ottobre.

Entrai in una piccola stanza buia. Sul tavolo c'erano diversi vecchi quaderni, una scatola di legno e una fotografia. La fotografia mostrava mia nonna, giovane e sorridente, accanto a un uomo che non conoscevo. Sul retro c'era la scritta:  "Praga, 1962. La nostra verità".

Aprii la scatola. Dentro c'era un medaglione d'argento e diverse lettere legate con uno spago. Le prime frasi mi fecero rabbrividire: