Mia madre voleva che la casa fosse intestata a suo nome, ma mia moglie si è rifiutata; dopo la nascita, quella decisione ha trasformato la prima settimana di mio figlio in un incubo che... Vedi altro
Il primo giorno le diedero pochissimo da mangiare. Le dissero che mangiare di più avrebbe infettato i punti di sutura. Poi iniziarono a dire che il suo latte era andato a male perché Mateo piangeva.
Il secondo giorno, gli venne la febbre.
«Ho chiesto di andare dal dottore. Tua madre ha detto che tutte le donne passano così. Laura ha detto che fingevo per farti tornare.»
Deglutì a fatica.
«Quando ho provato a chiamarti, tua madre mi ha preso il cellulare. Ha detto che volevo separarti dalla tua famiglia.»
L'agente continuò a digitare.
«Poi Mateo ha pianto molto. Ho provato ad allattarlo al seno, ma hanno detto che il mio latte era avvelenato. Gli davano acqua con un cucchiaino. Ho detto loro che i neonati non dovrebbero bere acqua… e tua madre mi ha schiaffeggiata.»
Mi alzai così in fretta che la sedia cadde a terra.
Il dottore mi prese per un braccio, non per fermarmi, ma per sorreggermi.
«Ieri ho provato ad andarmene con il bambino», continuò Mariana. «Laura mi ha afferrato i polsi. Tua madre mi ha legato le mani con lo scialle. Ha detto che se avessi fatto una scenata, avrebbe detto a tutti che ero impazzita dopo il parto.»
I miei occhi si arrossarono.
«Mi hanno dato delle pillole. Non so cosa fossero. Mi svegliavo e mi riaddormentavo subito. Sentivo Mateo piangere… ma non riuscivo a muovermi.»
Mi chinai sulla sua mano.
«Ti ho lasciata sola.»
Lei pianse.
«No. Ti fidavi di loro. Non è la stessa cosa.»
Ma per me lo era.
L'agente chiese a bassa voce:
«Perché avrebbero dovuto fare una cosa del genere?»
Mariana chiuse gli occhi.
«Per la casa.»
Tutto si fece gelido.
Mia madre mi aveva fatto pressione per mesi affinché usassi i miei risparmi come acconto per una casa, ma voleva che fosse intestata a lei. Diceva che era «per la famiglia». Marianata si rifiutò.
Litigai con Mariana.
Dio mio… litigai con lei.
«Tua madre ha detto», sussurrò Mariana, «che se fossi morta, saresti tornato dalla tua vera famiglia. E che se anche il bambino se ne fosse andato… niente ti avrebbe fermato».
Si udirono delle urla nel corridoio.
«Sta mentendo!» strillò Laura.
Poi mia madre:
«Mio figlio mi accuserà per colpa di quella donna?»
La polizia non obiettò.