Fase 3: Separazione delle talee
Una volta che i germogli (spesso chiamati "ramoscelli" o semplicemente talee) hanno raggiunto la lunghezza appropriata, è possibile raccoglierli:
- afferrare il germoglio alla base,
- torcerlo delicatamente e staccarlo dal tubero,
- Mettere la talea in un contenitore separato con acqua per consentirle di sviluppare le proprie radici.
Dopo qualche giorno, le radici inizieranno a comparire nell'acqua, nella parte inferiore del germoglio. Questo è un segno che la piantina è pronta per un'ulteriore crescita.
Consiglio: la stessa patata dolce può produrre un altro giro di germogli. Dopo aver separato i primi germogli, non buttare via il tubero: lascialo nell'acqua e spesso produrrà nuovi germogli.
Fase 4: Piantare nel terreno
Le piantine di patata dolce dovrebbero essere piantate nel terreno solo dopo che il gelo è passato. Questa pianta preferisce il caldo e non tollera le basse temperature.
- piantare le giovani piante a intervalli di 30–45 cm,
- scegliere una posizione soleggiata,
- fornire un terreno permeabile e fertile.
Dopo la semina, annaffiate regolarmente le piante, soprattutto durante il periodo iniziale di radicazione. Col tempo, le patate dolci si espanderanno, formando germogli striscianti e, se le condizioni sono favorevoli, nuovi tuberi sottoterra.
Questo metodo consente di coltivare numerose piante sane da un singolo tubero, praticamente a costo zero. È un modo semplice per produrre piantine e aumentare la resa del tuo orto.