Gli alimenti che consumiamo quotidianamente possono a volte nascondere rischi per la salute insospettati, anche quelli più comuni. La rivista 60 Millions de Consommateurs mette in guardia dai potenziali pericoli di un alimento familiare: il prosciutto. Presente in molte case francesi, questo prodotto a base di carne lavorata sarebbe ricco di additivi cancerogeni, i nitriti, che possono aumentare il rischio di cancro. Questo rapporto fa luce sugli effetti di questi additivi sulla salute, sulle possibili alternative e sulle conseguenze economiche del loro utilizzo.
Nitriti: additivi onnipresenti e pericolosi
Molti prodotti alimentari contengono additivi per prolungarne la durata di conservazione o migliorarne l'aspetto. I nitriti, utilizzati in particolare nel prosciutto, garantiscono la sicurezza alimentare prevenendo le malattie di origine alimentare e conferiscono alla carne un invitante colore rosa. Queste sostanze includono nitrito di potassio (E249), nitrato di sodio (E251), nitrato di potassio (E252) e soprattutto nitrito di sodio (E250), ampiamente presente nelle carni lavorate.
Secondo l'Agenzia francese per la sicurezza alimentare, ambientale e del lavoro (ANSES), l'esposizione regolare ai nitriti è problematica: una volta consumati, questi additivi si trasformano in composti nitrosi, alcuni dei quali sono noti cancerogeni. Un'associazione positiva tra nitriti e rischio di cancro del colon-retto è stata confermata da diversi studi scientifici. L'ANSES indica che circa 4.000 nuovi casi di cancro del colon-retto in Francia ogni anno sono legati al consumo di carni lavorate contenenti nitriti. Emmanuel Ricard, portavoce della Lega contro il cancro, sottolinea anche i crescenti sospetti che circondano altri tipi di cancro, come il cancro al seno e alla prostata, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche.