Il milionario è tornato a casa presto

"Onore."

Gli occhi di Aisha brillarono e per un attimo sembrò che stesse per indietreggiare per abitudine.

Marcus strinse più forte le sue dita.

Poi, in silenzio, nella nube impetuosa di luci che lampeggiavano e menzogne ​​che crollavano, disse qualcosa che solo lei poteva sentire:

"Quando tutto questo sarà finito... mi offrirai la cena?"

Aisha sbatté le palpebre sorpresa.

Marcus non lo disse come un datore di lavoro.

Lo disse come un uomo che aveva finalmente imparato la differenza tra essere circondato ed essere amato.

"Non come mio dipendente", ha aggiunto. "Ma come mio pari".

Aisha lo guardò a lungo.

Poi, con un leggero cenno del capo, rispose senza tremare.

"Vediamo se riesci a gestire il ristorante del mio quartiere."

Marcus quasi sorrise.

"Sono sopravvissuto al veleno", borbottò. "Penso di poter sopravvivere alla tua dieta."

Le labbra di Aisha si contrassero: era il primo vero segno di allegria che Marcus avesse mai visto in lei.

«Non essere troppo sicuro di te», sussurrò lei.