Dove lo sta portando? Per chi?
Un pomeriggio ho chiesto con nonchalance: "Il latte che ho tirato ieri... dov'è finito?"
Esitò, solo per un attimo.
"Forse li ho buttati via per sbaglio", disse con un sorriso incerto.
Non andava bene.
La notte successiva feci finta di dormire.
Alle 2:17 del mattino, scese dal letto con cautela, come per non svegliarmi. Aprì il frigorifero, tirò fuori diversi sacchetti etichettati, li mise in una borsa di tela e se ne andò.
Il mio cuore batteva così forte che avevo paura che lui potesse sentirlo.
Ho aspettato qualche minuto.
Poi mi avvolsi uno scialle intorno alle spalle, lasciai mia figlia dormire accanto a sua madre, che stava con noi, e uscii nella strada tranquilla.
Il quartiere era tranquillo. I lampioni proiettavano lunghe ombre gialle. Arjun camminava velocemente, evitando la strada principale.
Si diresse invece verso la casa di sua madre.
Era a poche case di distanza.
Mi fermai dietro un albero mentre bussava piano. La porta si aprì quasi subito. Lì c'era mia suocera, Kamla Devi.
Sembrava più magra del solito. Stanca. Le sue spalle sembravano in qualche modo più strette.
Arjun le porse la borsa.
Parlarono brevemente ed entrarono.
Mi sono fermato.
Per tutto questo tempo... portava il mio latte a sua madre.
Ma perché?