È passato un anno.
Ho iniziato con un suggerimento sottile. Eravamo a casa mia per la cena della domenica: zuppa di pollo, costolette di maiale e insalata di carote, proprio come piace a Damian. Paulina stava giocando con il telefono e Damian si stava servendo una seconda porzione.
"Damian, ti ricordi di quei soldi?" dissi con leggerezza, come se non ci fosse motivo di preoccuparsi.
Non alzò lo sguardo.
- Quali soldi?
Rimasi immobile con il vaso tra le mani.
– Circa quarantamila. Per lavori di ristrutturazione.
Poi mi guardò. Con calma, con una leggera sorpresa, come se avessi detto qualcosa di assurdo.
"Mamma, è stato un aiuto, non un prestito. Le famiglie si aiutano a vicenda."
Paulina alzò lo sguardo dal telefono. Non disse nulla, ma vidi l'angolo della sua bocca: un sorriso minuscolo, appena percettibile. Di quelli che durano una frazione di secondo ma restano per sempre.